Macchina del pane: conviene adottarla?

Nonostante le polemiche suscitate da un recente rapporto dell’ONU, che aveva accusato alcuni alimenti tipici della nostra cucina per la loro dannosità, la dieta mediterranea continua ad essere un vero e proprio punto di riferimento per i cultori del buon cibo.
Nell’ambito della cucina mediterranea, e della nostra cultura, un posto del tutto particolare spetta al pane, arrivato in Italia già con gli antichi romani e capace di consolidare la sua posizione nei secoli successivi.
Se negli ultimi anni il consumo pro capite di pane nel nostro Paese ha dato qualche segnale di cedimento, occorre comunque sottolineare come i nostri connazionali continuino a considerarlo un alimento indispensabile sulla propria tavola. Tanto da spingere molte famiglie, proprio per cercare di risparmiare, a dotarsi della macchina per la sua preparazione.
A questo proposito, ricordiamo che per chi voglia saperne di più da un punto di vista tecnico è possibile navigare al sito guidamacchinadelpane.it, ove sono presenti articoli e informazioni in grado di aiutare gli utenti a conoscere meglio un dispositivo che può rivelarsi effettivamente molto utile nelle nostre cucine.

Come funziona

La macchina del pane è un dispositivo alla cui formazione concorrono una pala che gira in un contenitore antiaderente, un timer delegato a regolarne i tempi di azione e una resistenza che consente al pane di dare vita alla cottura.
Una volta che siano stati inseriti gli ingredienti nel contenitore, non resta che selezionare il programma più adatto al tipo di cottura scelto, e attendere che il pane sia pronto, dopo poche ore. Quando la cottura verrà completata sarà la stessa macchina ad avvertire che è arrivato il momento di estrarre il preparato.

I vantaggi

Il principale vantaggio offerto dalla macchina del pane è proprio quello relativo alla possibilità di prepararlo quando se ne avverta il bisogno, grazie alla funzione che consente di programmare il processo per l’ora desiderata. Per chi magari sia costretto a stare fuori di casa per gran parte della giornata, per impegni lavorativi, e sia magari impossibilitato a fare la spesa, si tratta di un indubbio vantaggio.
Va peraltro ricordato come il processo di cottura comporti uno spreco minimo di energia, quantificabile intorno ai venti centesimi. Inoltre i tanti programmi disponibili possono assicurare una varietà di scelta impressionante.

Gli svantaggi

Sull’altro piatto della bilancia occorre invece mettere in particolare due fattori:

  • l’impossibilità di fare altri tipi di pane che non siano la classica pagnotta;
  • la necessità di una manutenzione attenta, in grado di non arrecare danni al dispositivo, in particolare evitando di utilizzare spugne ruvide, le quali potrebbero arrecare danni alla superficie antiaderente.
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